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Sistri - Definizione rifiuti speciali

 

- I RIFIUTI SI DISTINGUONO IN SPECIALI ED URBANI

 

- I RIFIUTI SPECIALI SI DISTINGUONO POI IN PERICOLOSI E NON PERICOLOSI

 

RIFIUTI URBANI:

 

- rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;

- rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità;

- rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;

- rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua;

- rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;

- rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale.

 

RIFIUTI SPECIALI:

 

- rifiuti da attività agricole e agro-industriali;

- rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonchè i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo;

- rifiuti da lavorazioni industriali;

- rifiuti da lavorazioni artigianali;

- rifiuti da attività commerciali;

- rifiuti da attività di servizio;

- rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti;

- fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;

- rifiuti derivanti da attività sanitarie;

- veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti.

 

NON SONO CONSIDERATI RIFIUTI SPECIALI:

 

- le emissioni costituite da effluenti gassosi emessi nell'atmosfera;

- il terreno (in situ), inclusi il suolo contaminato non scavato e gli edifici collegati permanentemente al terreno, fermo restando quanto previsto dagli artt. 239 e ss. relativamente alla bonifica di siti contaminati;

- il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso di attività di costruzione, ove sia certo che esso verrà riutilizzato a fini di costruzione allo stato naturale e nello stesso sito in cui è stato escavato;

- i rifiuti radioattivi;

- i materiali esplosivi in disuso;

- il materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura (paglia, sfalci e potature, etc.), nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana;

- le acque di scarico;

- i sottoprodotti di origine animale, compresi i prodotti trasformati, contemplati dal regolamento (CE) n.1774/2002, eccetto quelli destinati all’incenerimento, allo smaltimento in discarica o all’utilizzo in un impianto di produzione di biogas o di compostaggio;

- le carcasse di animali morti per cause diverse dalla macellazione, compresi gli animali abbattuti per eradicare epizoozie, e smaltite in conformità del regolamento (CE) n.1774/2002;

- i rifiuti risultanti dalla prospezione, dall'estrazione, dal trattamento, dall'ammasso di risorse minerali o dallo sfruttamento delle cave;

- i sistemi d'arma, i mezzi, i materiali e le infrastrutture direttamente destinati alla difesa militare ed alla sicurezza nazionale individuati con decreto del Ministro della Difesa, nonchè la gestione dei materiali e dei rifiuti e la bonifica dei siti ove vengono immagazzinati i citati materiali, che rimangono disciplinati dalle speciali norme di settore;

- particolari materiali, quali i sottoprodotti ovvero le terre e rocce da scavo caratterizzati da determinate caratteristiche e sottoposti a determiate condizioni previste dalla normativa di settore.

 

 

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